Formia, allarme sulla Cardiologia: sospesi gli impianti di pacemaker

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Formia, allarme sulla Cardiologia: sospesi gli impianti di pacemaker

L’Associazione Comunità del Lazio Meridionale e delle Isole Pontine e l’Associazione Incontri & Confronti lanciano un appello alle istituzioni regionali e ai rappresentanti del territorio denunciando la sospensione degli impianti di pacemaker presso l’ospedale “Dono Svizzero” di Formia.

Secondo le associazioni, i pazienti cardiopatici sono costretti a rivolgersi agli ospedali di Latina o Cassino, con inevitabili disagi, nonostante a Formia sia stato realizzato, grazie ai fondi del PNRR, un moderno centro di Elettrofisiologia che risulterebbe attualmente inutilizzato.

Alla base della situazione vi sarebbe la grave carenza di personale. Nel reparto di Cardiologia-UTIC operano oggi soltanto sei cardiologi, uno dei quali impegnato anche in Emodinamica, mentre l’unico specialista dedicato agli impianti di pacemaker è assorbito dai turni di guardia. Una condizione che, secondo i firmatari, rende impossibile garantire il servizio.

Le associazioni ricordano inoltre il progressivo calo degli interventi eseguiti negli ultimi anni: dai 216 impianti e sostituzioni del 2021 si è passati a 184 nel 2022, 176 nel 2023 e 63 nel 2024, fino all’attuale sospensione dell’attività.

Nel documento si propone una soluzione temporanea, come l’impiego a rotazione di un cardiologo proveniente dall’ospedale Santa Maria Goretti di Latina, in attesa di un rafforzamento stabile dell’organico. Viene inoltre evidenziata la difficile situazione dei turni di guardia, con un solo cardiologo chiamato a coprire le emergenze dell’UTIC, dell’intero ospedale di Formia e dei Pronto Soccorso di Fondi e Terracina.

Le associazioni chiedono infine alla Regione Lazio e alla Direzione della ASL di Latina interventi urgenti per garantire il ripristino degli impianti di pacemaker e rendere nuovamente operativo il centro di Elettrofisiologia, sottolineando la necessità di adottare misure che rendano più attrattivo l’ospedale di Formia per il personale medico, anche attraverso incentivi e soluzioni abitative.

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