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OSPEDALE DI FONDI: PER ARMANDO CUSANI OCCORRE UN ADEGUATO POTENZIAMENTO

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– Dettagliato emendamento del sindaco di Sperlonga alla Asl pontina –

Mentre le ansie e le preoccupazioni di operatori sanitari e pazienti hanno accompagnato la proposta del “parto” del nuovo Atto Aziendale dell’Asl della provincia di Latina, una specie di Piano regolatore della Sanità per gli oltre cinquecentomila fruitori della realtà tirrenica a sud di Roma (una popolazione superiore a quella degli abitanti, tanto per fare un paragone con una regione dove la Sanità funziona e funziona benissimo, del Trentino Alto Adige), c’è stata, all’indomani della presentazione di quello che la Regione intende mettere in atto per i 33 comuni del territorio che vanno da Aprila a Santi Cosma e Damiano, comprendendo l’arcipelago ponziano, la pronta bocciatura, con adeguata alternativa propositiva da parte del ricorrente, del sindaco di Sperlonga Armando Cusani che ha inviato, nelle vesti di amministratore, un emendamento in tal senso a chi si accinge a trasformare in scelte definitive quelle che sono, per ora, proposte operative.

Ospedale Dono Svizzero – Formia

Sostanzialmente, il sindaco Cusani sollecita un adeguato potenziamento delle strutture operative previste per l’ospedale “San Giovanni di Dio” di Fondi, oggetto di attenzione e di tante battaglie da parte di dirigenti del nosocomio, di amministratori della città della Piana, di esponenti del battagliero Comitato pro Ospedale Fondi, di sindacalisti e di autorevoli voci levatesi a rivendicare per il prestigioso nosocomio risposte attuative giustamente pertinenti  per tutto quanto la struttura di via San Magno produce ancora oggi in termini di sanità, per lo zelo e la deontologia degli operatori, per la esaustiva condizione materiale del servizio, dotato di aree di parcheggio e di accoglienza che altrove non si riescono a trovare, per l’altissimo numero, specie nel periodo estivo, di assistiti e, non ultimo, per il glorioso passato che lo ha visto come una struttura di grande eccellenza, per via dei suoi reparti di Ginecologia e Ostetricia, di Neonatologia, di Pneumologia, di Medicina, Radiologia, Laboratorio Analisi, Pronto Soccorso, del prestigioso ambulatorio di Cardiologia con il luminare Salvatore Valente, per finire all’Eccellenza della Chirurgia che, alla scuola del prof. Giovanni Baiano, erede della professionalità dei leggendari dottori Sabino Chieppa e del mai troppo compianto Felice Gagliardi, maestro e guida dell’apprezzatissimo dott. Antonio Soscia, promosso dirigente presso il “Dono Svizzero” e prematuramente scomparso, sono cresciuti, tra gli altri, i vari Giampaolo Costa, Paolo Piovanello e quel Vincenzo Viola, che, apprezzato e sollecitato a seguirlo a Roma dal prof. Nuzzo, a quel tempo dottore del santo Padre Giovanni Paolo II, guida oggi, tra la conclamata  attestazione nazionale e internazionale, il reparto di Chirurgia del “Dono Svizzero” di Formia, dove vengono messi in atto quei protocolli operativi e quelle innovazioni teorizzate, per ora, solo nei convegni dei medici, ma già in atto nei più avanzati ospedali delle nazioni all’avanguardia nel settore della Sanità.

Ospedale San Giovanni di Dio – Fondi

Ma ecco dal testo completo dell’emendamento del sindaco di Sperlonga, Armando Cusani, le motivazioni per cui si chiede una revisione della proposta dell’Atto contemplante un più che doveroso potenziamento del “San Giovanni di Dio” di Fondi.

Oggetto: proposta di modifica atto aziendale 2021

Il sottoscritto Sindaco del Comune di Sperlonga componente della Conferenza locale sociale e sanitaria dei Sindaci della Provincia di Latina,

premesso

che nella riunione del 3 novembre 2021 è stata presentata dal Direttore generale dell’Azienda Asl la proposta del nuovo Atto aziendale;

che esso recepisce le indicazioni della determinazione Regione Lazio n. G07512 del 18-6-2021: Programmazione della rete ospedaliera 2021-2023 in conformità agli standard previsti nel DM 70/2015;

che dall’esame della proposta si evince che il tasso di dotazione dei posti letto in ambito regionale che tiene conto solo di quelli ordinari e cio’è dei posti letto ordinari disponibili nel settore pubblico e nel settore privato nel suo complesso, accreditato e non accreditato con il SSN (fonte Eurostat), è di 2,73/1000, ma, per quanto concerne l’Asl Latina esso è complessivamente di 2,53/1000, al di sotto di quello medio regionale;

che mentre quello relativo all’area nord (359,46 abitanti) è di 2,87/1000 e quello dell’area sud (107.445 abitanti) è del 2,64/1000, il rapporto abitanti/posti letto dell’area centro (con una popolazione di 109.664, che nel periodo estivo è più del doppio) è di 1,314/1000;

che all’interno dell’ultimo dato, va notata la differenza tra l’1,795 dell’area afferente all’ospedale di Terracina e lo 0,816 di quella afferente all’ospedale di Fondi;

che la proposta regionale e aziendale non tiene conto delle indicazioni contenute nel decreto del Commissario ad acta della Regione Lazio 25 giugno 2020 n. U00081 per la quale va perseguito l’obiettivo di adottare soluzioni per il superamento di specifiche criticità dell’assetto attuale, quali la disomogenea distribuzione territoriale dei posti letto;

che tra le linee operative della Regione Lazio vi è quella della rimodulazione dei posti letto, in particolare con riferimento al riequilibrio della distribuzione territoriale;

che proprio nel rispetto di tale attività va posta l’attenzione alla realtà territoriale ed abitativa dell’area del presidio centro;

che pertanto, la previsione dei posti letto per il presidio centro, dotato dei soli due ospedali pubblici l’ampiamente sottostimata anche con riferimento a quelle delle aree nord e sud della provincia, che vedono la presenza di due strutture pubbliche e quattro case di cura private convenzionate;

che le recenti promesse e dichiarazioni di direttori generali, amministratori regionali e politici sono state ampiamente disattese, non essendo mai pervenuti i nuovi posti letto e il personale aggiuntivo per l’ospedale di Fondi, così come è ancora disattesa la deliberazione regionale n. 911 del 27-11-2020 (Attuazione del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, articolo 29. Integrazione Programma Operativo per la gestione dell’emergenza COVID19 di cui all’art. 18, comma 1 del decreto-legge 17 marzo 2020 n. 18. Adozione <<Piano Operativo Regionale per il recupero delle liste di attesa>>) nella parte in cui ha stanziato 526.005,63 per l’acquisto di una Tac da collocare presso l’ospedale di Fondi;

che la previsione di Atto aziendale dota il presidio centro di 144 posti letto ordinari, dislocati tra Terracina (100) e Fondi (44, in riduzione rispetto ai precedenti);

che va pertanto rimodulata la proposta con la preservazione e il rafforzamento del presidio centro Fondi-Terracina del distretto n. 4, prevedendo ulteriori 40 posti letto pubblici da allocare nellospedale di Fondi non essendoci nel presidio centro posti letto convenzionati privati come negli altri presidi e ciò è riscontrabile nella determinazione regionale n.7512/2021;

tanto premesso, propongo di modificare latto aziendale a seguito della presentazione avvenuta il 3 novembre c.a. nella conferenza locale sociale e sanitaria, da inserire nella riunione della stessa del 18 c.m. sul primo punto nello.d.g. (osservazioni sullatto aziendale presentato dal Direttore Generale nella precedente seduta). Come oltre specificato.

Proposte di Modifica Atto Aziendale 2021

Premesso che:

– Il presidio sud rientra nel distretto n.5 con una popolazione di 107.445 abitanti (pag.6 a.a.) composto dai Comuni di Castelforte, Formia, Gaeta, Itri, Minturno, Ponza, Santi Cosma e Damiano, Spigno Saturnia, Ventotene;

– nel Presidio Sud rientra l’Ospedale Dono Svizzero Formia (allegato C pagina 65 a.a.) e nell’atto aziendale proposto sono previsti 182 posti letto ordinari pubblici per disciplina e 101 posti letto privati convenzionati giusta determinazione regionale n.7512 del 18.06.2021, per un totale di 283 posti letto;

– il presidio centro rientra nel distretto n. 4 con una popolazione di 109.664 (pag. 6 a.a.) composto dai Comuni Campodimele, Fondi, Lenola, Monte San Biagio, San Felice Circeo, Sperlonga, Terracina;

– nel presidio centro rientrano gli Ospedali di Fondi e Terracina con posti letto ordinari pubblici per disciplina n.144 e posti letto privati 0.

Al fine di rendere uniforme la disponibilità di posti letto per abitanti ed adeguare i livelli essenziali di assistenza in ossequio dei principi di universalità, uguaglianza ed equità per la tutela della salute delle persone, si rende indispensabile apportare all’atto aziendale le seguenti modifiche:

all’allegato C pagina 64 nella tabella riguardante il Presidio Centro in aggiunta ed integrazione:

Ospedale di San Giovanni di Dio Fondi medicina generale (cod.26) posti letto ordinari previsti 30 – integrare – di cui 8 posti letto gastroenterologia, pneumologia e cardiologia;

pediatria (cod.39) posti letto ordinari previsti 0 aggiungere 4 posti letto;

ostetricia e ginecologia (cod.37) posti letto ordinari previsti 12 – aggiungere  12 posti letto; chirurgia (cod.09) posti letto previsti 0 – aggiungere 20 posti letto;

Per l’Area di Chirurgia prevedere la Sala Operatoria ed una Terapia intensiva con 4 posti letto e Odontoiatria.

Per quanto attiene la parte Organizzativa:

la Riconferma della UOSD ortopedia di Terracina (pag. 59 atto aziendale) e la istituzione della UOSD diagnostica per immagini di TERRACINA – FONDI (pag. 61 atto aziendale).

Il Sindaco di Sperlonga

     Armando Cusani

Armando Cusani – Sindaco di Sperlonga

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