Le ciociare, muse d’Europa: l’eredità toscana e un’opera all’asta

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LE CIOCIARE TOSCANE

Firenze, veramente eterna capitale e nutrice dell’arte occidentale, non poteva, pur se secoli dopo, restare insensibile alle donne ciociare, analogamente alla gran parte dei pittori europei. E pur se fedeli alle loro tradizioni e scuole e correnti pittoriche del momento, non pochi conosciuti artisti toscani dell’epoca, seconda metà del 1800,non restarono indifferenti al successo cosmopolita che investì l’umanità ciociara, specie femminile.

Fattori G. 80×50

Alcuni pittori quali per esempio Luigi Bechi e Giovanni Fattori ne fecero quasi il loro canone o una parte del loro canone artistico: infatti delle ciociare contadine realizzarono decine di quadri. Altri pittori quali Telemaco Signorini, Vito d’Ancona, Vincenzo Cabianca pure ci hanno lasciato opere di ciociare o con ciociare: una pagina di letteratura artistica che analogamente a quella lombarda sullo stesso soggetto, non è stata ancora scritta.

Con riferimento ai toscani, oltre alle intuizioni personali dei singoli artisti, si registra anche una impegnativa raccomandazione pubblica di T. Signorini sul ‘Gazzettino delle Arti e delle Scienze’ del 1867 agli artisti pittori ai quali chiaramente scriveva: amici miei, se vogliamo continuare a vendere le nostre opere, è necessario far indossare i costumi romani alle donne che illustriamo: i costumi romani sono naturalmente quelli ciociari. E questo di Telemaco Signorini fu il viatico determinante che funse da guida affidabile agli artisti toscani e lombardi soprattutto, cosicché avvenne normalmente di imbattersi in donne ciociare sulla spiaggia del lago di Lugano o per i vicoli di Firenze o per le strade di La Spezia.

Bechi L. 92×70

Dopo tale premessa a favore del nostro lettore e del nostro cultore informiamo che il 9 giugno a Firenze andrà in vendita un’opera significativa di un altro importante pittore toscano Silvestro Lega: la ciociara Venditrice di stoffe, 143×95 cm, che per dimensioni e originalità mercantile richiama il capolavoro di Vincenzo Cabianca, 103×168 cm, la Venditrice di pesci sulla spiaggia di Viareggio che abbiamo a suo tempo pure presentato.

Bello sarebbe se l’opera qui raccomandata di Silvestro Lega andasse ad arricchire la collezione o l’abitazione di qualche ciociaro attento: per dettagli sono a disposizione, se il caso.

Michele Santulli

Lega S. Venditrice di stoffe, 143×95

(Immagine in alto: Signorini, T. Pescivendole a Lerici, 16×26)

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