redazione@gazzettadegliaurunci.it

BALNEARI, FAZZONE: “NO APPLICAZIONE DELLA DIRETTIVA BOLKESTEIN”

Share on facebook
Share on twitter
Share on linkedin
Share on whatsapp

SEN. CLAUDIO FAZZONE: “GOVERNO ITALIANO SI FACCIA PARTE DILIGENTE IN EUROPA PER TUTELARE LE NOSTRE IMPRESE DALLA NEFASTA APPLICAZIONE DELLA DIRETTIVA BOLKESTEIN”.

“La vicenda del rinnovo delle concessioni demaniali marittime, e le problematiche connesse con la cosiddetta direttiva Bolkestein, devono essere affrontate con decisione e senza tentennamenti una volta per tutte. Il Governo italiano deve riappropriarsi del proprio ruolo e farsi parte responsabile e diligente a Bruxelles per trovare, nel luogo deputato a farlo, quindi in Europa, una soluzione concreta, attuabile e soprattutto capace di porre fine a questo calvario che in Italia, nei nostri territori, coinvolge centinaia di imprese che operano nel settore turistico balneare e che sono impossibilitate a programmare il futuro, e quindi la ripresa, a causa del clima di assoluta incertezza legata proprio all’applicazione di tale direttiva.

                     Sen. Claudio Fazzone

Da anni ormai la mancanza di una presa di posizione chiara ed univoca si sta trascinando a suon di corsi e ricorsi, l’ultimo al Consiglio di Stato, appelli ad intervenire, lettere di messa in mora che hanno avuto quale unico risultato quello di alimentare un clima di incertezza che la nostra economia, i nostri operatori, non possono più permettersi, anche e non solo, a seguito degli effetti nefasti della pandemia ancora in corso. Il nostro Governo ha il dovere di battersi nelle sedi opportune per chi rischia di vedere andare in fumo anni di lavoro ed investimenti. Ha il dovere di dare risposte ad un settore che senza interventi chiari rischia di scomparire. Serve un’azione che, partendo dalle caratteristiche intrinseche alle nostre imprese, alle peculiarità dei nostri territori che non possono essere assommati a quelli di altri Paesi europei, sia in grado, riconoscendo il valore, non solo economico ed imprenditoriale delle imprese balneari ma anche la loro tipicità e l’importanza sociale che ricoprono sui territori, di cambiare la rotta intrapresa sinora segnata da ripensamenti e ricorsi.

Mi auguro che il Governo assuma questo impegno per non far scattare quella bomba ad orologeria su uno dei perni della nostra economia quale il turismo e le imprese che operano nel settore balneare rappresentano”.

2 risposte

  1. Carissimo onorevole,
    da indagini effettuate a livello.locale ( Gaeta) e’ emerso che trattasi quasi per tutti di lavoro nero ed io ne so qualcosa personalmente.
    I balneari guadagnano miliardi e danno allo stato solo qualche milione di euro.
    Sarei lieto se lei nell’ interesse dello stato tutti quei miliardi consentisse di farne entrate dellonststo, stabilizzando tutti gli stabilimenti. Sorgononsu demanio pubblico e non e’ giusto che lo stato ne percepisca briciole.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

link utili

sostienici

carte-2

periodico

Mese di Ottobre