Ogni giorno aumentano i prezzi dei carburanti per autotrazione. A risentirne maggiormente sembra essere il gas, che ha fatto registrare una vera e propria fiammata. Costi senza precedenti anche per benzina e diesel.

I prezzi stanno aumentando a dismisura mettendo in crisi l’autotrasporto, ma anche tutti noi cittadini. E’ una vergogna bella e buona, la responsabilità a mio avviso è esclusivamente del governo che non interviene. I cittadini sono tutti infuriati ma, cosa grave accettano passivamente senza protestare!
Sui prezzi dei carburanti grava purtroppo una componente fiscale che è oltre il 60% del prezzo finale, una delle più alte in Europa, per la benzina siamo secondi soltanto all’Olanda, mentre per il gasolio siamo primi. In pratica, su un litro di benzina prezzo ipotetico di 1,690 euro/litro oltre 1 euro sono tasse (accisa e iva).
Nonostante qualche politico aveva promesso di togliere le accise ed altri di non aumentare le tasse, accisa e IVA in percentuale sui carburanti aumentano.
I prezzi dei carburanti italiani, senza accisa e iva (tasse), sono i più bassi d’Europa e non i più cari. La differenza del prezzo alla pompa è tutta nella componente fiscale, il governo se vuole può intervenire è ritoccare a ribasso le tasse a favore di tutti noi cittadini.
Giovanni Meschino