Tornano in libertà due bianconi sui Monti Aurunci
Due bianconi, rapaci noti anche come “aquile dei serpenti”, sono tornati in libertà lungo la strada che conduce al Santuario della Madonna della Civita, dopo un lungo percorso di recupero e riabilitazione presso il Centro Recupero Animali Selvatici (CRAS).
I due esemplari, entrambi maschi adulti, erano stati recuperati in provincia di Frosinone: il primo nell’ottobre 2025 e il secondo nel marzo 2026. Ribattezzati Laerte e Telemaco, in omaggio alla tradizione omerica legata al territorio della Riviera di Ulisse, hanno ripreso il volo sui Monti Aurunci, nel territorio del Parco Regionale dei Monti Aurunci.

«Abbiamo avuto l’emozione di vederli tornare dove devono stare: in natura», ha sottolineato il presidente del Parco Regionale Riviera di Ulisse, Massimo Giovanchelli.
La loro liberazione apre ora una nuova fase di monitoraggio: grazie ai dispositivi GPS sarà possibile seguirne gli spostamenti e studiarne comportamenti e habitat, anche in vista della particolare migrazione della specie verso le coste africane.
L’iniziativa è frutto della collaborazione tra CRAS, Parco Regionale Riviera di Ulisse, Parco dei Monti Aurunci e gli organismi impegnati nella tutela della fauna selvatica, tra cui ISPRA.
Il direttore del Parco, Fabio Refini, ha collegato la liberazione dei due rapaci ai segnali positivi che arrivano dall’ambiente: «Una stagione importante per il nostro territorio», caratterizzata anche dai numerosi nidi di tartaruga marina seguiti lungo la costa e dalle prime schiuse. Un ulteriore esempio della ricchezza naturalistica della Riviera di Ulisse e dei territori circostanti.