Festival delle Emozioni 2026: tra storia, musica, comicità e consapevolezza
Tre appuntamenti tra arte, emozioni e riflessione accompagneranno il pubblico verso la conclusione del Festival delle Emozioni 2026, con un programma che unisce divulgazione, spettacolo e partecipazione.

Si parte venerdì 2 ottobre, con l’intermezzo artistico-emotivo in programma dalle 18.15 alle 18.45, dal titolo “Tra risate e riflessioni”. Sul palco Barbara De Carolis e Giada Collepardo proporranno un’esperienza dedicata all’ansia e alle emozioni, affrontando attraverso linguaggi diversi paure, pensieri e situazioni della vita quotidiana.
La comicità di Barbara De Carolis si intreccerà con il momento di riflessione guidato da Giada Collepardo, per accompagnare il pubblico a osservare ciò che accade dentro di noi, distinguendo ciò che realmente accade da ciò che invece immaginiamo possa accadere.
Un momento semplice e partecipativo, senza giudizio, nel quale si parlerà di ansia, interpretazioni, bisogni e scelte, attraverso anche un breve esercizio. Il filo conduttore sarà “STARE”, inteso come capacità di rimanere presenti anche quando arriva l’ansia. Una riflessione che si concluderà con una domanda rivolta a ciascuno: “Oggi ho lasciato andare cosa?”
La musica per entrare in contatto con le emozioni
Il programma proseguirà sabato 3 ottobre, sempre dalle 18.15 alle 18.45, con un altro intermezzo artistico-emotivo, “Se lo senti lo sai”, affidato a Iolanda Martinelli, terracinese, che porterà sul palco la musica trasformandola in uno strumento per entrare in contatto con le proprie emozioni.

L’invito sarà quello di lasciarsi guidare dalla musica e di partecipare cantando insieme i ritornelli di due celebri canzoni. Un vero e proprio esperimento di “rifornimento emotivo”, nel quale le emozioni non devono necessariamente essere raccontate agli altri, ma semplicemente riconosciute, ascoltate e custodite.
Un’occasione per fermarsi, ascoltare ciò che si prova e, attraverso la musica, tornare a quelle emozioni anche successivamente, magari ripetendo mentalmente o apertamente quei ritornelli.
Guido Damini chiude il Festival
A chiudere il Festival delle Emozioni 2026, domenica 4 ottobre alle ore 17, nell’Aula Magna dell’ITS Bianchini, sarà Guido Damini, storico, autore e conduttore, con l’incontro “Ansia e Rivoluzione: Genealogia psicopolitica di un conflitto permanente”.

Nato a Cremona nel 1995 e laureato cum laude in Storia moderna, Damini dal 2021 cura “Guido nella storia”, la sua rubrica su Radio Deejay insieme ad Andrea e Michele. È autore e voce di podcast come Le Caporetto degli altri e Cenni storici per fare lo splendido e, dal 2025, porta la storia anche sul palcoscenico attraverso i suoi spettacoli teatrali.
Ha inoltre pubblicato il libro di successo Quasi sapiens. Dalla scimmia a Trump.
Il suo modo di raccontare la storia parte da un principio semplice: prendere la storia sul serio, senza prendersi troppo sul serio. Dalle grandi guerre alle sconfitte più sorprendenti, dai condottieri agli imperi apparentemente invincibili, Damini cerca nel passato connessioni e significati capaci di andare oltre la semplice successione degli avvenimenti.
Una divulgazione costruita attraverso racconti, curiosità, collegamenti e soprattutto ironia, nella convinzione che conoscere la storia non debba necessariamente significare annoiarsi.
Con questi tre appuntamenti, il Festival delle Emozioni propone dunque un percorso che mette insieme parola, comicità, musica, storia e partecipazione, offrendo al pubblico diverse chiavi per osservare e comprendere il complesso mondo delle emozioni.