– RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO –
Nonostante la rivolta dei camperisti e dei motociclisti italiani, l’Unione Europea ha deciso che non è possibile sospendere la polizza RC veicoli e moto.
Nonostante che la pandemia abbia costretto i cittadini a fermare e/o ridurre l’uso dei veicoli e delle moto, invece di ricevere uno sconto al rinnovo polizza, ecco che il Parlamento Europeo ha cancellato la possibilità di sospensione dell’assicurazione RCA.
Al danno, la beffa: ci trattano da pecore da tosare. Occorre alzarsi, intervenire.
Sono intervenuti i camperisti e poi i motociclisti ma tale salasso riguarda, direttamente e/o indirettamente, tutti i proprietari un veicolo.
COSA FARE
Poiché è il Governo italiano che deve recepire tale decisione non dobbiamo perdere tempo, mobilitati e fai mobilitare chi conosci, chiedendo via mail ai parlamentari che abbiamo eletto a rappresentarci di esprimere subito e pubblicamente se voteranno o meno tale assurdità: scrivetegli una mail e vediamo se e come vi rispondono: la loro mail la trovate aprendo www.insiemeinazione.com.
Se non vi rispondono è urgente schiodarli dalle loro poltrone parlamentari, tanto più per evitare che proprio loro eleggano il nuovo Presidente della Repubblica. È urgente tornare immediatamente alle elezioni ma, perché diventi realtà, occorre che la maggioranza degli italiani torni a essere attiva. In ogni caso tu puoi essere l’esempio perché anche uno solo può fare la differenza.
RIFLESSIONE
La costituzione dell’Unione Europea è stata una magnifica idea se, nel tempo, non fosse passata dalla gestione dell’economia reale alla gestione dell’economia finanziaria, creando sempre più povertà e insicurezza, oggi per noi, domani per i nostri figli e nipoti.
Un esempio per tutti: con la scusa della tutela dei diritti umani hanno decretato la chiusura al mercato russo mentre non lo hanno decretato per la Cina e altre nazioni dove i diritti dei cittadini sono giornalmente calpestati, quindi, favorendo gli speculatori e danneggiando gravemente chi, come la nostra nazione, ha bisogno che dalla Russia a partire dagli arrivi dell’energia indispensabile allo sviluppo.
Questa Unione Europea non è più a tutela dei cittadini e del loro futuro, quindi, è diritto-dovere di tutti pensare e lavorare per modificarla radicalmente oppure proporre un’altra Unione Europea dove, alle parole corrispondano le azioni a vera tutela della sicurezza socioeconomica dei cittadini.
Pier Luigi Ciolli
