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NASCE A LENOLA SABATO 9 LA SEZIONE COMUNALE A.N.P.I.

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“Va dove ti porta la Costituzione”. Con questo slogan tematico inizia a Lenola, patria natale del senatore Pietro Ingrao, il percorso che porterà alla nascita della sezione comunale dell’A.N.P.I. (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia).

L’appuntamento è fissato per sabato 9 luglio, presso la Villetta, in località Colle, con i lavori che avranno inizio alle ore 16,00. L’assemblea costitutiva della sezione A.N.P.I. vedrà al tavolo dei relatori Teresa Pampena, presidente provinciale dell’A.N.P.I. pontina, e Pierluigi De Filippis, “figlio del partigiano Angelo”, così recita la didascalia del manifesto che diffonde la notizia dell’evento, didascalia che si riferisce alla convinta fede antifascista del papà di Pierluigi, quell’ins. Angelo, esponente della corrente di Base nella Democrazia Cristiana, che ricoprì la carica di sindaco nel centro collinare negli anni Settanta e che rivendicava, con motivato orgoglio, la sua epica esperienza nelle file di quanti vissero la Resistenza al nazifascismo con coerente coraggio. A seguire, dopo l’apertura dei lavori con il saluto di Pampena e De Filippis, il dibattito, le proposte e le votazioni per l’indicazione dell’organigramma dirigente tra i partecipanti all’assemblea. Alle ore 18,30 è poi previsto il momento conclusivo della riunione con l’intervento di Vincenzo Calò della segreteria nazionale dell’A.N.P.I. “Mai come ora –recita la premessa che contorna l’immagine del manifesto che dirama la notizia dell’evento- vanno sostenuti i Valori dell’antifascismo, della Costituzione e della pace”. E, in occasione della particolare giornata di Lenola, Teresa Pampena, presidente dell’ANPI pontina, ha diramato un comunicato nel quale si evidenzia la figura del “sindaco partigiano” Angelo De Filippis. “Cgil e Anpi sulla strada tracciata dalla Costituzione –inizia la nota che poi prosegue-  Il 6 Luglio, a Latina, nella Sala riunioni della CGIL, si è costituita la sezione Anpi raccogliendo adesioni tra i dipendenti dell’Organizzazione Sindacale. La nascita di una sezione Anpi – Cgil, soprattutto se in area pontina dove le agromafie speculano sul lavoro di donne e uomini spesso stranieri (terreno di lotta e lavoro del sociologo Marco Omizzolo) e dove clan camorristici operano, ancora indisturbati, nei settori edilizi e dei rifiuti, è una splendida notizia. Ma, in più, ci inorgoglisce la notizia, preannunciata da Pierluigi De Filippis, durante la Prima Festa Provinciale Anpi a Latina  del 22 maggio scorso, della costituzione di una nuova sezione a Lenola (che prima era inquadrata nella sezione intercomunale Fondi, Lenola, Monte San Biagio, n.d.r.) il 9 Luglio prossimo. Paese di nascita e residenza dell’indimenticabile Pietro Ingrao, la sezione Anpi di Lenola sarà intitolata al Sindaco-Partigiano Angelo De Filippis, papà di Pierluigi RSA-RLS FIOM CGIL, figura leggendaria di combattente antifascista e memoria storica degli orrori nazifascisti (è tornato salvo per puro caso dalla prigionia in un campo di internamento in Germania). E’ indubbiamente un’ottima annata questa per l’Associazione. Cresce nei militanti Anpi, su tutto il territorio della Provincia (ex Littoria), la certezza di avere a disposizione una narrazione sempre più completa e avvalorata da studi e ricerche d’archivio approfondite sulla Storia dell’intero territorio, lontana dal refrain del “fascismo ha fatto anche cose buone”; e insieme sentiamo più concreta ed evidente la fiducia dei cittadini in una Associazione che vuole rappresentare valori non negoziabili e decisivi di democrazia e di giustizia. Anpi e Cgil insieme, ma non è la prima volta.

Angelo De Filippis

La costituzione di sezioni Anpi nei luoghi di lavoro sono numerosissime, in tutta Italia. Ed è naturale e positivo che questo avvenga. Ricorderò, solo a titolo di esempio, alcune iniziative comuni in Provincia. Il 9 settembre del 2018 a Borgo Hermada nei pressi di Terracina l’Anpi Provinciale di Latina, sfilò  insieme alla Flai-Cgil di Roma e del Lazio (il sindacato di categoria agroindustriale), alla Comunità indiana del Lazio, alla Cooperativa “In Migrazione” di Marco Omizzolo e alla Segreteria nazionale Cgil con Susanna Camusso sul palco per chiedere il rispetto dei diritti fondamentali dell’uomo. Nel cuore delle agromafie. Lì dove ogni giorno uomini e donne subiscono ricatti e violenze di ogni tipo. La manifestazione, una pagina straordinaria di lotta, aveva per titolo: “Quanta strada nei miei sandali.” Il 12 Aprile 2019, a Lenola, insieme, Fiom -Cgil, Anpi, cittadini e Istituzioni locali ricordarono il “Sindaco-Partigiano” Angelo De Filippis con una grande manifestazione di affetto e di riconoscenza in un tripudio di bandiere Anpi e Fiom – Cgil per le strade del paesino e poi, per i discorsi ufficiali, al Cinema Teatro Lilla. Una giornata fantastica di partecipazione popolare, densa di memoria storica condivisa. Impossibile da dimenticare. Aprile 2019. La sezione di Aprilia decide di chiedere in prestito alla Cgil-Anpi “Adele Bei” di Roma la Mostra “Mai indifferenti”, 40 pannelli sulle leggi italiane per la difesa della razza. Fu immediatamente concessa ed ebbe molto successo, compreso per il patrocinio comunale, all’iniziativa. Per tutta la giornata del 25 di Aprile fu istallata in Piazza Roma a disposizione dei cittadini. Mai come quell’anno il corteo dell’Anpi, a cui parteciparono esponenti provinciali della Cgil, fu impressionante per numero di partecipanti e carica di significati. Dunque, è evidente quanto, nel nostro territorio, si sono infittite sempre di più negli anni le collaborazioni a livello locale e provinciale tra Anpi, Cgil e le sue interne articolazioni di categoria. E’, del resto, un processo di reciproca attestazione di convergenza su tematiche costituzionali che risponde in maniera convinta all’appello nazionale “Uniamoci per salvare l’Italia” del 16 Gennaio 2021 rivolto alle Associazioni, ai Partiti, alle Organizzazioni sindacali e fatto proprio dall’intero Congresso nazionale del Marzo scorso a Riccione. In una fase di pericolosa regressione sociale e democratica che stiamo vivendo, la CGIL e l’ANPI sanno di dover unire le forze, intrecciando ed intersecando i loro percorsi in maniera ancora più forte ed articolata. Senza escludere Associazioni, Movimenti e altre Organizzazioni che conoscono la forza della responsabilità e dello stare insieme. E’ fondamentale che, proprio adesso, nascano nuove sezioni ANPI e che nascano proprio nelle Camere del Lavoro, avamposti storici e prestigiosi di democrazia, di legalità, di antifascismo ed antirazzismo.

Il 27 giugno scorso, viene firmato a Roma un protocollo d’intesa fra ANPI e Fiom, “un patto resistente”, finalizzato “a promuovere la conoscenza e la difesa della Costituzione italiana, a riaffermare il valore della Resistenza partigiana e il “ripudio” incondizionato di tutte le guerre e di ogni forma di fascismo e discriminazione”. Del resto una Organizzazione che ha nella propria Storia uomini come Giuseppe Di Vittorio e Luciano Lama, l’uno e l’altro Partigiani  (il primo anche Padre Costituente), e che non dimentica perciò l’immenso sacrificio che uomini e donne della Resistenza al nazifascismo hanno dovuto affrontare per costruire libertà e uguaglianza di Diritti in una Repubblica fondata sul lavoro, non può non essere in sintonia con la sensibilità dell’Anpi che guarda alla Costituzione non solo come orizzonte di valori irrinunciabili –conclude il documento- ma anche una guida sicura per regole praticabili e realizzabili”. 

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