Maltempo e Canone Unico: ANA-UGL chiede interventi immediati per salvare gli ambulanti
L’Italia è in questi giorni duramente colpita da un’ondata di maltempo eccezionale: piogge intense, neve, vento forte e gelo stanno paralizzando intere aree del Paese. Una situazione che colpisce in modo diretto e devastante gli operatori del commercio su area pubblica.
Gli ambulanti di tutta Italia sono infatti costretti a rimanere a casa, impossibilitati a lavorare nei mercati, nelle fiere, nei posteggi isolati e nelle rotazioni. Tuttavia, nonostante l’impossibilità oggettiva di esercitare l’attività, la normativa sul Canone Unico non prevede alcuna sospensione né riduzione delle giornate da pagare.
Una rigidità normativa che ANA-UGL considera ingiusta e assurda.
«Lavori o non lavori, devi pagare e basta» – denunciano i rappresentanti sindacali – una logica che ignora completamente la realtà vissuta dagli ambulanti e le condizioni climatiche straordinarie.
ANA-UGL ricorda di aver già proposto un emendamento all’ultima Legge di Bilancio per introdurre una sospensione o un limite al pagamento del Canone Unico in caso di maltempo grave. Proposta che, però, non è stata approvata.
Nonostante ciò, il sindacato non intende arrendersi.
È una urgenza ed è una necessità.
ANA-UGL torna quindi a chiedere con forza alle istituzioni un intervento concreto e immediato:
salvare gli ambulanti,
sostenere una categoria in difficoltà,
difendere le filiere produttive che vivono del lavoro nei mercati.
«Se davvero si vuole far ripartire il commercio su area pubblica – conclude ANA-UGL – è necessario fare scelte utili, giuste e responsabili. Il tempo delle promesse è finito».
Una risposta
I comuni lo stato dovrebbero contribuire con gli aiuti è sempre più dura resistere… pochi incassi troppe spese!