L’Europa delle armi e il silenzio della coscienza

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THOMAS MANN, LA GUERRA E LE URSULE

Il parlamento europeo:

E’ di alcuni giorni addietro la notizia che il Parlamento Europeo ha votato quasi all’unanimità (contrari i 5S) una cifra colossale di miliardi, tolta ai cittadini europei, a favore  dell’Ucraina per la sua guerra e distruzione e non solo! Niente diplomazia, solo soldi, per distruggere e ammazzare, per poi ricostruire!!

Deve erompere e perfino zampillare un fluido venefico molto efficace da parte della Commissione Europea e da parte dei 27capi degli stati membri, tra cui l’Italia, per riuscire a condizionare con tali risultati tutti questi personaggi del Parlamento Europeo che, accecati dal loro generale odio verso la Russia, hanno colpevolmente azzerato tutti i principi costitutivi e fondativi della Unione Europea, e non solamente, a favore degli armamenti, oggi.

La parola di Papa Francesco, come pure le esortazioni ripetute e ribadite di Papa Leone, i Vicari di Cristo in terra, valgono meno di zero per i guerrafondai: eppure è stata secolare pratica della Chiesa di severamente punire l’indifferenza alle sue parole, cioè blasfemia e empietà: è vero oggi forca e roghi e lapidazioni per il Cristianesimo, ma non per altre confessioni, sono pagine cancellate, ma non la scomunica e la pubblica rampogna. Ripudiare le sante parole del Papa è pari ad abiura vera e propria, non è il solito transfughismo politico da una ideologia ad un ‘altra, è colpa grave: un peccato! Una trasgressione voluta e consapevole alla Legge di Dio, come scritta nella Bibbia: mi è perciò arduo a comprendere i motivi della assenza della pur contemplata  espiazione. In aggiunta come può l’Europa, se cristiana come si professa, fare l’apologia della guerra e delle armi e della ostilità? Che qualità di parlamentari e di parlamentarie al servizio degli Europei è mai questa?

E’ troppo umiliante ricordare quanto è scritto nei Trattati di Roma sui doveri e obblighi dell’Europa Comunitaria, di pace e fratellanza verso tutto il mondo, ora perfino criminalmente abrogati, a favore della guerra di Biden e della NATO e di Zelenskiy e di Trump e Co. dei quali l‘Europa delle Ursule e degli Ursuli è serva felice. E’ vero, è perfino troppo facile, addirittura arricchente e profittevole fare la guerra, arduo e intelligente favorire invece il colloquio e la pace e il benessere comune, realtà che bellicisti e capitalisti  ripudiano anzi combattono strenuamente.

E il da poco defunto presidente del Parlamento Europeo, David Sassoli, ha scritto: “…oggi abbiamo bisogno di Europa, di un’Europa che sia e diventi uno strumento di pace”. “La pace è amicizia tra i popoli, è cooperazione tra gli Stati, condivisione di sovranità con gli organismi internazionali”. Tutto saltato in aria, grazie alle ursule e ursuli, pedagoghi della guerra e della morte, servi della NATO e di Trump, “…dalle armi che sparano, dalle bombe che esplodono, dal riarmo sul nucleare….”.

La nona Sinfonia di Beethoven alla fine contiene la corale dell’Inno alla gioia di Schiller: è la glorificazione del regno della fraternità umana e della vittoria dell’uomo sulla oppressione e sulla tirannide politica, l’inno alla sua libertà:

alle Menschenwerden Brueder …seidumschlungen, Millionen! fraternizzino tutti gli uomini ….abbracciatevi anzi avvinghiatevi, a milioni!

La sinfonia è stata dichiarata Inno dell’Europa nel 1972 e nel 2001 dall’UNESCO musica e parole dichiarate memoria del mondo e già nel 1964 San Benedetto, il Messaggero della istruzione, della devozione e del lavoro, dichiarato Patrono dell’Europa: ora, labora et lege! E’ perciò una atroce beffa del destino che l’Europa sia capitata in mano di bombaroli quali Scholz, Macrone, Merz e di bombarole quali Ursula e le Ursule sue colleghe del Parlamento europeo & Co. “Una bolla di inconsapevoli!!”

Sono terrorizzato al pensiero della quantità di droni e missili che solcano il cielo: é inevitabile che qualcuno prima o dopo venga a esplodere in Italia e da noi i danni possono essere solo ed esclusivamente micidiali: inostri governanti così sodali e così generosi coi soldi dei cittadini che distribuiscono, si rendono veramente conto dei pericoli cui vanno incontro?

LENIN, maestro come nessun altro di rivoluzioni e di guerre, scrisse: “Nessuno….. uscirà vincitore dalla guerra. La guerra non è un giuoco, la guerra è una cosa mostruosa, che costa milioni di  vite umane e  a cui non è facile mettere fine!” (cit. in H. Carrère d’Encausse, Lenin).

I cosiddetti parlamentari europei come hanno osato, come hanno potuto calpestare, quasi all’unanimità, impuniti, questi bastioni e queste barriere dell’amore e della fratellanza, a favore della guerra?

Il lettore che ha curiosità e interesse, vada alla famosa lettera di Thomas Mann in risposta a quella del decano della Univ. di Bonn del 1936, tempo di nazisti, che gli revocava la laurea honoris causa già concessa e successivamente anche la revoca della cittadinanza. Al posto di Germania e analoghi, immaginare Europa: è la medesima situazione di oggi…

Küsnachtam Zürichsee, Capodanno 1937.                                                                           

© Michele Santulli

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