Formia, fuga dei giovani: in ventidue anni persi oltre 3.400 residenti tra i 20 e i 39 anni
Formia – La fuga dei giovani dal territorio del Golfo di Gaeta assume ormai i contorni di una vera emergenza sociale. A denunciarlo sono le associazioni “Comunità Lazio Meridionale e Isole Pontine” e “Incontri & Confronti”, che richiamano l’attenzione sul progressivo invecchiamento della popolazione e sulla costante diminuzione dei giovani residenti.
I dati parlano chiaro: tra il 2001 e il 2023 Formia ha perso 3.445 cittadini italiani nella fascia d’età compresa tra i 20 e i 39 anni. In poco più di vent’anni i giovani sono passati da 10.384 a 6.939, con un’incidenza sul totale della popolazione italiana scesa dal 30 al 20 per cento.
Secondo le due associazioni, le cause sono riconducibili soprattutto alla scarsità di occupazione stabile e qualificata. Il territorio continua a offrire prevalentemente impieghi stagionali, legati al turismo, alla ristorazione e ai servizi estivi, senza riuscire a valorizzare le competenze di una generazione che presenta livelli di istruzione superiori alla media provinciale e regionale.
Il risultato è una progressiva emigrazione di giovani, competenze e professionalità verso altre realtà, con pesanti ricadute sul tessuto economico e sociale del comprensorio. Una perdita di capitale umano che rischia di compromettere le prospettive di sviluppo dell’intero territorio.
Le associazioni chiedono quindi un cambio di passo nelle politiche locali, con investimenti in innovazione, occupazione qualificata e meritocrazia, affinché i giovani possano costruire il proprio futuro senza essere costretti a lasciare Formia. «Il futuro della città e del Golfo – concludono – dipende dalla capacità di trattenere e valorizzare la sua “meglio gioventù”».