Commercio ambulante allo stremo: l’ANA-UGL proclama la mobilitazione nazionale

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Commercio ambulante allo stremo: l’ANA-UGL proclama la mobilitazione nazionale per il 17 novembre

“Il governo ci ignora e la legge di bilancio non dà risposte. Senza interventi urgenti su caro-carburante, crisi dei mercati e direttiva Bolkestein, le famiglie non riescono più a mettere il piatto in tavola” lancia l’allarme il Segretario Nazionale Marrigo Rosato.

Roma – La mobilitazione nazionale degli ambulanti fissata per il prossimo 17 novembre cresce di giorno in giorno, registrando un’adesione corale e capillare da ogni angolo d’Italia. Dal Nord al Sud, passando per Lombardia, Basilicata, Puglia e Calabria, le principali città della Penisola — tra cui Roma, Milano e Napoli — si stanno mobilitando per far sentire la propria voce a sostegno di una categoria vitale per il tessuto economico e sociale del Paese.

Marrigo Rosato

A guidare la protesta è l’ANA-UGL Associazione Nazionale Ambulanti, per voce del Segretario Nazionale Marrigo Rosato, che punta il dito contro le mancanze della politica e le promesse disattese dalle istituzioni. La posta in gioco è altissima per le migliaia di piccole attività e piccoli commercianti che reggono la microeconomia locale.

Nel mirino dell’associazione c’è in primo luogo la manovra economica. Nonostante si sia evitata la stangata dei 100.000 euro, resta irrisolto il nodo cruciale della sostenibilità reddituale.

“Chi raggiunge quel livello di reddito? Dovremmo dire ai governanti che gli ambulanti, le piccole attività, i piccoli commercianti non riescono a raggiungere quel livello per beneficiarne”, denuncia con forza Marrigo Rosato. “Se sì o no arriviamo alla fine mese per mettere il piatto in tavola, e le famiglie non ce la fanno più. Ancora l’Istat ha certificato l’aumento dell’inflazione di oltre il 5%”.

Sul fronte dei costi fissi e della gestione aziendale, la situazione è insostenibile: gli ambulanti attendono risposte concrete sul caro del carburante, assenti nella legge di bilancio, così come mancano misure strutturali per arginare la grave crisi dei mercati locali. A questo si aggiunge la necessità di bloccare e applicare correttamente la direttiva Bolkestein e di congelare i bandi per le concessioni — come già deciso autonomamente in alcune città come Napoli —, un’altra urgenza completamente ignorata dal provvedimento di bilancio.

È proprio per ribaltare questa inerzia che l’ANA-UGL chiama a raccolta l’intera categoria. L’obiettivo della manifestazione è fare in modo che il governo comprenda la drammatica problematica del settore.

“Ecco perché si fa il 17 novembre la manifestazione”, conclude il Segretario Nazionale dell’ANA-UGL. “Perché il governo se capisce la problematica nostra, della nostro settore e comprende la crisi, l’urlo, lo scatto d’orgoglio degli ambulanti, può ancora decidere di migliorare la legge di bilancio. Non c’è tempo da perdere, ora o mai più: il 17 novembre tutti a Roma, gli ambulanti di tutta l’Italia, per cercare di uscire da questo buio in cui ci troviamo oggi e risollevare le sorti della nostra categoria”.

 

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