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Priverno: proposte sulla Sanità Territoriale

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Sanità territoriale o di prossimità

Persistendo ancora il momento pandemico, gli ospedali vengono sottoposti ad una pressione così elevata, tanto da dover rinviare interventi ed esami per varie patologie.
Proprio per questi motivi dobbiamo potenziare e valorizzare la Sanità e la Medicina territoriale.

Ci riferiamo ai Presidi territoriali per le Cure di bassa intensità, per erogare prestazioni sanitarie e sociosanitarie, ambulatoriali e domiciliari e noi che facciamo parte del distretto sanitario tre, che comprende i Monti Lepini ed Ausoni, avvertiamo  la necessità che tale distretto venga potenziato e valorizzato, per superarne le difficoltà che l’utenza incontra.

Visto il ruolo che la Cittadella della Salute di Priverno riveste nel Comprensorio, che comprende ben 30.000 residenti, desidero avanzare delle proposte per un miglioramento dei servizi esistenti:

1. potenziare la sanità territoriale con l’aumento del monte ore dei medici specialisti, come cardiologi, broncopneumologi e geriatri per l’assistenza dei malati cronici, per monitorarli di continuo al proprio domicilio, evitando così molti ricoveri e risparmiando tanti disagi ai familiari e soldi pubblici per i ricoveri ospedalieri, inoltre, l’aumento del monte ore dei medici specialisti nei poliambulatori del distretto 3, comporterebbe anche un accorciamento delle liste di attesa;

2. ISTITUIRE UN PRESIDIO LONG COVID presso la Casa della Salute di Priverno, per supportare i Pazienti già positivi al Covid, che a distanza di mesi hanno ripercussioni, sintomatologie e patologie legate all’infezione pandemica, infatti risultano in statistica sintomatologie inerenti problemi cardiologici ,respiratori ,di astenia e perdita del gusto;

3. SI RICHIEDE UNA NUOVA ZONIZZAZIONE OSPEDALIERA per il territorio di Priverno, Sonnino, Maenza e Prossedi.
Quando viene chiamato il soccorso del 118 i Pazienti della nostra zona, in particolare i Cardiopatici, vengono portati a Terracina e poi trasferiti addirittura a Formia, dopodiché constatata la loro gravità vengono trasportati a Latina. Questo peregrinare dura almeno 8 giorni, perché allora non valutare l’opportunità di trasportarli subito a Latina?

4. Potenziare il numero degli infermieri sul nostro territorio per valorizzare e migliorare i Centri di Assistenza Domiciliari, i CAD già esistenti, ma con poco personale;

5. ISTITUIRE, IN COLLABORAZIONE CON IL DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE DELLA ASL DI LATINA, PROGETTI PER PREVENIRE PATOLOGIE ORMAI DIVENTATE DI CARATTERE SOCIALE COME IL DIABETE, IPERTENSIONE, CARDIOPATOLOGIE ED ATTUARE PROGETTI DI ATTIVITÀ MOTORIE NELLA SCUOLA PRIMARIA, PER MIGLIORARE LA QUALITÀ DELLA VITA E PREVEDERE INCONTRI DI INFORMAZIONE SUL NOSTRO TERRITORIO PER ALIMENTAZIONE, LUDOPATIA, DROGHE E FUMO, CON RIFERIMENTO IN PARTICOLARE AL MONDO DEGLI ADOLESCENTI.

Inoltre, in riferimento all’episodio accaduto domenica 6 marzo scorsa presso il PAT di Priverno dove era assente il Medico, faccio appello alla sensibilità della Direzione Sanitaria, affinché tale episodi non vengano più a ripetersi, per la salvaguardia della salute di tutti i Cittadini che ne dovessero avere bisogno.

Yuri Musilli, consigliere comunale di Priverno, con delega alle periferie e al contenzioso, componente della Commissione urbanistica e trasparenza

Yuri Musilli

 

 

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