redazione@gazzettadegliaurunci.it

“L’anarchia della civetta, misteriosa storia di disperati amori”

Share on facebook
Share on twitter
Share on linkedin
Share on whatsapp

“La sua protagonista è un’ispirazione per tutti, uomini e donne. Nina ha forza d’animo: è coraggiosa. Sceglie e scegliendo determina, stravolgendola, la vita degli altri e innanzitutto la propria. Nina è maestra di fiducia”. Sarà in tutte le librerie il prossimo autunno il nuovo romanzo della giornalista e scrittrice Antonia De Francesco dal titolo “L’anarchia della civetta, misteriosa storia di disperati amori”.

Antonia De Francesco

E’ il 2063. Nina, giornalista 73enne non vedente, fa rientro dal funerale del suo primo amore e incontra Assunta: le due non si conoscono personalmente, ma – in un viaggio in taxi senza un’apparente meta – Nina comincia a parlarle del suo passato. Torna al 2019, anno in cui ha deciso di “sparire” per non perdere di mano la sua vita: è una “misteriosa storia di disperati amori” nel mirino di una telecamera che si concentra su giovani adulti fermi ad un bivio esistenziale. Davanti e dietro alla decisione di Nina, infatti, si intrecciano le scelte del suo compagno Fabrizio e dei suoi amici Carlo, Luna e Roberto. La vicenda si traduce, così, in una storia di grande coraggio, libertà e solidarietà, soprattutto “al femminile”, quando nell’ “ultrafuturo” tutto tende a ripetersi.

Attualmente protagonista di una campagna di pre-ordini della casa editrice in crowdfunding di Milano Bookabook che lo ha scelto è ancora possibile sostenerlo e leggerlo in anteprima attraverso il sito www.bookabook.it.

“Si cresce con un disegno di noi e si vive cercando di realizzarlo, ma ad un certo punto la realtà può porre ad un bivio, lastricato di crisi e compromessi: c’è chi li accetta, chi si ostina a non farlo; in ogni caso ci sono rinunce e passi avanti. Partendo da Nina, l’idea è di raccontare tutto il trasporto che si vive a quel bivio; quelli che cedono alle circostanze, per amore e libertà di farlo, e quelli che – per gli stessi motivi – non lo fanno” – spiega l’autrice.

Dunque si tratta di una storia che tutti possono sentire come la propria, avvolta da misterio e romanticismo, accompagnata da ampie riflessioni e viaggi nel mondo del multiculturalismo, del giornalismo, del teatro; il tutto permeato da un ritmo coinvolgente e da passaggi nello spazio e nel tempo – addirittura tridimensionale – agevoli e intriganti.

Alcuni lettori dicono:

“E’ un capolavoro. E’ bellissimo. E’ un vero romanzo, di come non se ne scrivono più” (Delio Fantasia, operaio-blogger-scrittore e autore teatrale) .

“Un giro di giostra sui suoi pensieri vale davvero la pena” ( Enrica Orlando, regista – scrittrice);

“Architettura di narrazione e scenografia di sceneggiatura” (Carmina Trillino, impiegata-scrittrice);

“Sono rimasto entusiasta e sconcertato: che ho capito delle numerose generazioni di ragazzi che hanno scandito il mio vissuto?” ( Pasquale Scipione, dirigente scolastico e scrittore);

“La sua protagonista è un’ispirazione per tutti, uomini e donne. Nina ha forza d’animo: è coraggiosa. Sceglie e scegliendo determina, stravolgendola, la vita degli altri e innanzitutto la propria. Nina è maestra di fiducia”  (Laura Lippolis, medico – attrice teatrale – blogger).

di Edoardo Meschino

Le foto sono della fotografa Roberta Beneduce.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

periodico

Mese di Ottobre

sostienici

carte-2

link utili