Lenola celebra Pietro Ingrao: memoria, musica e radici popolari nel 111° anniversario
Nel cuore del Lazio, Lenola rende omaggio a una delle figure più significative della storia politica e culturale italiana del Novecento: Pietro Ingrao. In occasione del 111° anniversario della sua nascita, il Comune e il Polo Multimediale a lui dedicato promuovono una giornata di eventi che intrecciano memoria storica, identità locale e tradizione musicale.
Le celebrazioni, in programma il 30 marzo, si apriranno alle ore 16 presso il Polo Multimediale Pietro Ingrao con un’iniziativa di forte valore simbolico: l’esposizione al pubblico del certificato di nascita originale dello storico dirigente politico, datato 30 marzo 1915. Il documento, rinvenuto nel Registro degli Atti di Nascita del Municipio di Lenola, restituisce non solo un frammento di storia amministrativa — quando il territorio apparteneva alla provincia di Caserta, circondario di Gaeta — ma anche un dettaglio poco noto: Ingrao portava altri tre nomi, Maria, Pasquale e Calogero.
A contestualizzare il periodo storico e le origini familiari sarà lo storico locale Sandro Rosato, offrendo uno sguardo approfondito sulle radici del protagonista e sul contesto in cui nacque.
Il secondo momento della giornata, alle ore 18 presso il Cinema Centro Polivalente intitolato allo stesso Ingrao, sarà dedicato al rapporto tra politica, cultura e tradizione popolare. Il Maestro Ambrogio Sparagna e l’etnomusicologa Anna Rita Colaianni guideranno l’incontro “Pietro Ingrao e i canti popolari”, raccontando il legame umano e culturale che li univa al dirigente comunista, e il suo interesse per le musiche di lotta, del mondo contadino e delle mondine.
L’appuntamento proseguirà con un’esibizione musicale: Sparagna, accompagnato da un piccolo coro e dalla stessa Colaianni, interpreterà alcuni dei brani più amati da Ingrao, tra cui la celebre Amara Terra Mia, simbolo delle radici e delle lotte popolari.
Un legame, quello tra Ingrao e Sparagna, consolidatosi negli anni e testimoniato anche da un momento solenne: il musicista fu infatti l’unico autorizzato a esibirsi con il suo organetto durante i funerali di Stato del 2015 in Piazza Montecitorio, alla presenza delle più alte cariche della Repubblica.
Con questa doppia iniziativa, Lenola non si limita a ricordare una figura storica, ma ne rinnova l’eredità culturale, restituendo centralità a quel dialogo tra politica e cultura popolare che ha segnato profondamente il percorso umano e intellettuale di Pietro Ingrao.
