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GIUNTA AGRESTI: DURISSIMA CONDANNA DA ITRI FACCIAMO FUTURO

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“10 MESI DI IMMOBILISMO”

“Sprofondiamo altro che…ripartiamo” Esordisce così il durissimo comunicato del gruppo consiliare “Itri facciamo futuro” contro quello che definisce un disastroso “arretramento operativo” dell’attuale compagine, presentatasi all’elettorato con lo slogan “Ripartiamo per Itri”. “A dieci mesi dal suo insediamento –esordisce il documento e il quadro murale a firma dei consiglieri Antonio Fargiorgio, Tiziana Ialongo e Vittoria Maggiarra- la maggioranza che governa Itri mostra in maniera chiara tutte le proprie inefficienze, le proprie lacune, la propria incapacità nel fornire una risposta alle tante istanze dei cittadini. Nelle intenzioni e promesse elettorali, aveva garantito di far ripartire Itri, invece l’ha fatta sprofondare nell’immobilismo più totale, piombare nella peggiore delle inerzie. Una maggioranza chiusa in sé stessa, che non conosce altro credo che quello legato ai propri interessi personali, partitici, alla logica delle spartizioni, come alcune recenti nomine ed attribuzioni di responsabilità evidenziano in maniera netta e chiara. E non finirà purtroppo qui. All’orizzonte si scorge un concorso che consentirà a qualche dipendente di poter finalmente conquistare l’agognata categoria “D” (per intenderci quella dei funzionari), con annesso incremento di stipendio. Gli eventi diranno quando e chi beneficerà di queste promozioni ma, come si dice, a pensar male… Ciò che è chiaro oramai a tutti è l’incapacità di chi amministra attualmente Itri a intraprendere iniziative concrete nell’interesse della cittadinanza. Non ci sono lavori pubblici in corso e nemmeno, per la verità, se ne intravvede da lontano l’inizio.

Antonio Fargiorgio e Tiziana Ialongo

Non solo; restano sul tavolo, inevase, una serie di problematiche. I cittadini meritano risposte, che la maggioranza non è capace di dare. Finanziamenti: l’amministrazione Fargiorgio ha lasciato in eredità tre milioni di euro di finanziamenti (per il rischio idrogeologico, per la provinciale Itri-Sperlonga, per il plesso A di via della Repubblica), ma l’attuale Amministrazione non ha ancora compiuto i passi necessari per spenderli, un immobilismo che non fa bene al territorio ed ai cittadini. Le necessarie conferenze di servizi andavano indette da tempo, ma forse chi ci governa era impegnato a decidere come aumentarsi le indennità di carica, piuttosto che a fare il bene della collettività.

Lavori Pubblici: la precedente Amministrazione ha aggiudicato i lavori della videosorveglianza, ha acquisito un finanziamento regionale per la sistemazione di via Edera, oltre che per la Itri-Sperlonga, ha aggiudicato i lavori di rifacimento della pubblica illuminazione nel centro storico. Nessuna di queste iniziative risulta però, al momento, concretamente attuata.

E neppure si vedono compiute attività molto più semplici, dal rifacimento della segnaletica stradale alla risistemazione di alcuni dossi, solo per fare qualche esempio. Il paese è davvero allo sbando.

Vittoria Maggiarra

Strade rurali: la giunta Agresti non ha destinato in sede di bilancio di previsione, né di approvazione del rendiconto, delle somme per la sistemazione di quelle che definire strade di campagna appare oramai riduttivo, visto che servono zone densamente abitate al di fuori del centro urbano. Per non dire della mancata loro pulizia, con un’invasione di rovi in molti punti del nostro territorio, che restituisce un’immagine di incuria alla quale non eravamo assolutamente abituati. Una piccola somma è stata deliberata in sede di variazione di bilancio, ma per spenderla passerà l’estate e a quel punto ci chiediamo che senso possa avere fare un intervento tardivo e comunque non risolutivo: solo fumo negli occhi. Pulizia del paese: è mancata (e manca da dieci mesi) la pulizia e la manutenzione di diverse aree del centro storico e del centro abitato in generale, di alcuni fossati comunali, dello stesso piazzale della stazione ferroviaria. Il servizio di raccolta differenziata, questa estate, ha presentato diverse criticità e la conseguenza è stata quella di un paese sporco, lontano parente di quello che per diversi anni, durante l’Amministrazione Fargiorgio, ha conseguito i massimi riconoscimenti a livello regionale. L’attenzione sul tema deve restare costantemente alta, ma a questo punto dubitiamo che chi ci amministra sia in grado di farlo. Eventi aluvionali del 3 e 4 novembre 2021: abbiamo più volte già sottolineato le inadempienze della giunta Agresti che, dopo nove mesi dai fatti, non ha ancora avviato l’apposita Commissione istituita in consiglio comunale e, soprattutto, non ha iniziato un serio studio di progettazione degli interventi che saranno necessari a breve, medio e lungo termine. Né ci risulta che in Regione o altrove ci siano progetti destinati alla soluzione delle gravi problematiche dei nostri cittadini. E intanto un’intera zona (Campiglioni) è al buio da novembre; alcuni tratti di strada, che potrebbero essere facilmente sistemati senza grandi costi, restano lasciati in balìa del fato ancorché tuttora aperti al traffico; tanti terreni, sino allo scorso anno coltivati, hanno visto perdere la loro produttività e il loro appeal a causa della loro inaccessibilità; diversi cittadini hanno visto le proprie auto danneggiate senza ricevere un minimo contributo dall’amministrazione comunale. L’elenco potrebbe proseguire, anche evidenziando alcune inefficienze, deficienze e forzature sul piano amministrativo, imputabili all’attuale maggioranza. Ma ci sarà il tempo per parlarne, sicuramente. Così come avremo prossimamente modo di ritornare su una nostra storica battaglia, su cui l’Amministrazione, probabilmente per i suoi intrinseci conflitti di interessi interni, non interviene… Dieci mesi sono tanti e un primo giudizio – conclude la nota – può essere formulato. Un giudizio negativo, perché Itri è piombata nell’immobilismo più totale, in sabbie mobili che i cittadini non meritavano e meritano, nel modo più assoluto. Perciò… sprofondiamo, altro che ripartiamo!”

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