Gaeta, i Circoli PD del Sud Pontino chiedono un confronto sul porto commerciale
Riceviamo e pubblichiamo.
I Segretari dei Circoli del Partito Democratico del Sud Pontino intervengono sul tema delle attività del porto commerciale di Gaeta, sollecitando una maggiore attenzione da parte delle amministrazioni locali e dell’Autorità di Sistema Portuale in merito alla gestione dei traffici e ai loro effetti sul territorio.
Nel documento diffuso in queste ore, gli esponenti dem evidenziano come nei giorni scorsi sia giunto nello scalo gaetano un nuovo carico di petcoke proveniente dagli Stati Uniti, richiamando anche i dati relativi alle movimentazioni portuali registrate nel corso del 2025. Secondo quanto riportato nel comunicato, le quantità movimentate confermerebbero il ruolo strategico del porto, ma renderebbero necessario un confronto più ampio sugli aspetti legati alla sostenibilità territoriale e alla viabilità del comprensorio.
I Circoli PD sostengono che l’incremento dei traffici debba essere accompagnato da un coordinamento stabile con le amministrazioni locali, da investimenti infrastrutturali e da una maggiore trasparenza sulle procedure di controllo e gestione delle merci.
Nel testo viene inoltre richiamata l’attenzione sulla movimentazione di diverse tipologie di rinfuse e materiali che, secondo i firmatari, richiederebbero particolare attenzione sotto il profilo ambientale. A questo proposito viene citato anche un episodio relativo alla nave Ocean Jubilee, sul quale gli esponenti democratici chiedono approfondimenti e verifiche.
Un ulteriore elemento evidenziato riguarda il trasporto su gomma dei materiali sbarcati nel porto e diretti verso impianti di stoccaggio situati fuori dal territorio comunale. Secondo i Circoli del Sud Pontino, tale situazione comporterebbe un impatto significativo sulla rete viaria locale e meriterebbe una pianificazione condivisa tra tutti gli enti coinvolti.
Nella parte conclusiva del comunicato, i Segretari dei Circoli PD del Sud Pontino invitano le amministrazioni del territorio ad avviare un’interlocuzione formale con l’Autorità di Sistema Portuale per acquisire dati, effettuare verifiche e definire regole chiare per la gestione dei traffici commerciali. Gli stessi firmatari annunciano inoltre l’intenzione di continuare a seguire la vicenda nelle sedi istituzionali ritenute competenti.