Basket DR1, tra campo e realtà: la versione della Jumbo Basket Formia

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Prima di ogni altra considerazione, riteniamo doveroso riportare l’attenzione su quanto realmente accaduto, a fronte di dichiarazioni che, a nostro avviso, non restituiscono una rappresentazione fedele dei fatti.

Comunicato stampa Jumbo Basket Formia

Parafrasando chi palesa conoscenze sportive e morali degne di nota potremmo ribadire che “Fare sport è bello come poche altre cose, raccontare lo sport può diventare altrettanto emozionante”.

Se volessimo rimanere sulla pura cronaca “bella ed emozionante” della partita giocata in campo potremmo assolutamente confermare quanto asserito. Potremmo dire che domenica abbiamo assistito ad una partita appassionante ed agonisticamente vibrante, anche se non fluida nello scorrere, dove altresì si sono alternate belle, anzi bellissime giocate (citiamo una per tutte, e Fiumicino non ce ne voglia, una “terrificante stoppata ad altezze siderali da parte di un giocatore Formiano), di squadra ed individuali giocate da ambo le parti, come errori a volte banali.

Capitano Claudio Ostricaro

Innegabile l’onore al merito alla Capolista che seppur priva di “peso” sotto le plance fa valere la sua qualità perimetrale, in modo a volte perentorio, alternando anche giocate di energia e soluzioni in pick e roll mortifere. Altrettanto innegabile onore al merito alla compagine Formiana che pur ridimensionata dall’assenza del Capitan Ostricaro (rottura del tendine di Achille per il quale ha subito in settimana intervento chirurgico al quale rinnoviamo i nostri migliori auguri). Sottolineiamo peraltro il “grido” d’inizio partita che i compagni che hanno voluto dedicargli andando a riunirsi sotto la tribuna per far partecipare anche il Capitano. Purtroppo anche un repentino infortunio alla mano sinistra del neo Capitano Toscano che ne ha limitato la sua efficienza offensiva ma non certo grinta e concretezza difensiva. Volendo anche aggiungere che Alessio Policari ha disputato metà gara con una limitante “distorsione” al ginocchio sinistro in seguito ad un contatto che giudichiamo oltre il lecito agonistico e sportivo (anche se la coppia arbitrale non ha ritenuto di sanzionare alcunché ma dal video emerge come perlomeno intervento scomposto da parte del difensore di Fiumicino) che però non gli ha impedito di partecipare vivamente alla partita (non vogliamo postare la foto dello stato del ginocchio questa mattina perché il gonfiore del ginocchio di Alessio è al limite della visione horror). Per continuare la cronaca si sarebbe dovuto aggiungere che Fiumicino, l’imbattibile Capolista, ha giustamente impiegato una “tatticissima e pregevolissima” difesa a zona per circa 37 minuti… almeno la compagine della Jumbo ha avuto fegato e coraggio di affrontare gli avversari individualmente dando tutto quello che poteva e non poteva dare. Per finire un plauso alla cornice del pubblico accorso alla partita che, anche a conferma della coppia arbitrale, si è comportato in modo educato e senza mai inveire contro arbitraggio o avversari. Comportamento ribadito dalla panchina del Formia alla quale non è stato sanzionato nessun provvedimento disciplinare, vedi fallo tecnico, che altresì è stato comminato alla panchina ospite per una, crediamo, “invasione” dell’allenatore in campo e/o per reiterare nervose proteste. 

“Poi, però, ci sono momenti in cui tutto questo deve passare per un attimo in secondo piano, con grande rammarico ed estremo dispiacere”. Infatti apprendiamo che il Supernova Fiumicino (per il quale peraltro non nutriamo nessuna acredine ne risentimento) ha avuto modo di lamentarsi di presunti episodi avvenuti nel “tunnel del PalaFabiani” a termine della gara. Sempre per dovere di cronaca allora dovremmo continuare a citare il corollario di provocazioni verbali (ma crediamo sia parte del “…tutto nasce in campo e finisce in campo…”) presumibilmente reiterare da ambo le parti. Ma Sport insegna che quando si vince non serve “infierire” proprio per tema di “sportività”, soprattutto se ciò proviene da giocatori “titolati” (ma titolati da chi?) che non solo hanno ormai vinto la partita ma non hanno nemmeno saputo apprezzare il proprio sforzo da loro profuso per avere ragione di una avversaria mai doma, ma svilendo anche la prestazione avversaria con epiteti riservati ai singoli a carattere anche campanilistico e personale (male male). Cosa c’è di “Sportivo” se a meno di un minuto dalla fine dell’incontro (a punteggio ormai acquisito) uno stremato giocatore della Jumbo viene “provocato” con frasi personali da parte della panchina avversaria causando una reazione (non si fa ma, ma peraltro timida e solo verbale) sanzionata con una pronta espulsione da parte della coppia arbitrale. Cosa c’è di sportivo quando una altro giocatore formiano (peraltro uno tra i migliori della partita) a 5 secondi, dico 5 secondi dalla fine dell’incontro, posa la palla a terra interrompendo le ostilità e riconoscendo il merito alla vincitrice debba essere apostrofato con una ulteriore provocazione (peraltro proveniente da uno dei migliori giocatori dell’altra squadra) che determina un’altra, sempre reprensibile, reazione emotiva che scaturisce in una invettiva ed una leggera spinta, che anche in questo caso viene sanzionata con una ennesima espulsione… dico a 5 secondi dalla fine. Ora se siamo poco oggettivi siamo disponibili a smentite ma ricordiamo a chiunque voglia farlo che abbiamo il video dell’incontro.

In merito poi all’affermazione che qualcuno vorrebbe esternare di  “…condanniamo fortemente ciò che è accaduto domenica sera nel tunnel del Pala Fabiani di Formia…” Ci chiediamo perché sia stata citata come episodio a valle dell’incontro? Ci sembra che qualsiasi cosa sia avvenuta, ma noi non ne possiamo dare contezza e pertanto non possiamo confermare questa versione, ma se sia eventualmente avvenuta sarebbe durante l’incontro! Tanto è vero che la coppia arbitrale non è stata in grado di rilevare alcunché proprio perché si tratteneva in campo per la regolare gestione della gara. E nessun riferimento è stato fatto che un giocatore della Supernova, forse quello coinvolto nei presunti fatti, avrebbe dovuto raggiungere anzitempo lo spogliatoio perché, lui si, espulso durante le fasi di gioco a causa di doppio fallo tecnico, mentre invece staziona nel “Tunnel” (noi di questo siamo certi perché a differenza della coppia arbitrale intenta nella conduzione della partita avevamo visione dell’ingresso del tunnel. Ed in particolare abbiamo visto dalla panchina che il giocatore Supernova di cui sopra, seguiva il giocatore Jumbo, il primo espulso a meno di un minuto dalla fine, verso lo spogliatoio di Casa…ci domandiamo cosa sportivamente avesse da dirgli e soprattutto perché da regolamento non era egli stesso nel suo spogliatoio?) Ma questo non è cronaca degna di nota o il tutto si riduce ad un tentativo “screditare” un ambiente? Ma infine proprio a fine partita nel detto Tunnel, nonostante le reiterate proteste del giocatore Supernova di cui sopra, tutto si svolgeva con estrema serenità pacatezza proprio in presenza della coppia arbitrale che s’intratteneva a dialogare con i responsabili di ambedue le compagini in modo rispettoso ed in un clima normale. 

Poi…in tema di sportività…come non ha potuto stigmatizzare la compagine Supernova l’incredibile comportament0 di un suo tesserato, altrettanto giocatore tra i “migliori”, che a seguito di una caduta fortuita avvenuta in zona di attacco rialzandosi tentava di colpire proditoriamente con un pugno indirizzato al volto il giocatore formiano in marcatura (ripeto abbiamo il video al secondo quarto ad un minuto circa dalla fine) Purtroppo non visto dagli arbitri perché già si dirigevano dalla parte opposta. Quindi l’eventuale logica espulsione, qualora ravvisata dagli arbitri, avrebbe forse modificato anche l’andamento della partita? A parte la mancata citazione dell’avvenimento avvenuto proprio in prossimità della panchina avversaria.

Possiamo solo ribadire che nel gioco delle parti ed al termine di una competizione sia tollerabile uno scambio di “vedute” a volte poco cordiale ma possiamo anche testimoniare che mentre tutto lo Staff Formiano ha sempre operato per mitigare detto scambio di vedute non abbiamo percepito paritetica collaborazione da parte della Staff dell’altra parte. Peccato ma questa appendice non dovrebbe far parte di nessuna cronaca.  Però se sollecitati siamo qui a dire la nostra .

Noi però cogliamo l’occasione per ribadire che quando, in qualsiasi categoria, si voglia affermare il principio del “io sono io e tu non sei un…” non sembra mai segno di sportività ne di degni valori morali. Quello che accade in campo resta in campo ma abbiamo spesso notato che molti avversi trascendono e per quanto deprecabile alcune reazioni sono purtroppo sollecitate da queste azioni.

Infine dobbiamo citare alcune invettive indirizzate da parte di “giocatori” Supernova” ai Nostri Giocatori… (ma vorremmo non farlo proprio per quanto sopra affermato). Nella sostanza le invettive avevano come oggetto una paventata scarsità individuale e del collettivo con riferimenti espliciti alle capacità tecniche dei nostri tesserati. Vorrei ribadire che Formia ha avviato da tre anni un progetto di “riorganizzazione” che però l’ha già vista partecipare due finali di salto di categoria consecutive profondendo impegno umano ed economico avvalendosi soprattutto di uno Staff dirigenziale che opera in senso gratuito e volontario (Uniti per Passione). La scelta per la stagione in  corso è stata quella di dare spazio a giocatori autoctoni , peraltro con l’aggiunta di un giocatore importante come La Mura (formiano anch’egli) prelevato a gennaio dal Frosinone militante in C Unica. Inoltre “l’investimento” è ricaduto su atleti “formiani” giovani e meno giovani che negli anni scorsi non avevano avuto possibilità di ampio impiego come invece quest’anno. Per citare Di Vito (già militato in C), Odone (già militato in C), Toscano, Ostricaro, Mevi (già militato in C), Bodesimo (già militato in C) per alcuni dei quali il rendimento in termini di minuti e punti si è notevolmente implementato rispetto l’anno in corso. Ancora più arduo l’inserimento degli Under che hanno trovato spazio in fasi alterne, anche se alcuni ancora a fatica, come Marciano, Meschino (2007 già militato in C), De Simone, Treglia (2007), Tartaglione (per non citare qualche U17 che spesso è convocato). Infine è ormai inserito nel territorio il Romanissimo Alessio Policari che dopo 4 stagioni a Scauri in Serie B/C di cui un campionato di C2 Vinto come prima in classifica. Senza dimenticare che Alessio ha tre titoli giovanili in bacheca di cui un Campionato U15 con Eurobasket Roma (con alla guida Coach Di Fonzo), un titolo Italiano U16 con la Stella Azzurra che l’ha visto laurearsi Campione d’Italia senza un sconfitta alla guida di Coach Claudio Carducci ed infine un titolo U20 regionale con la Compagnie della Virtus Cassino del Presidente Leonardi Manzari. Oltre svariate presenze in B nazionale tra Basket Scauri e Virtus Cassino. Sicuramente il fatto che Alessio militi in DR1 è una scelta di vita personale nonostante abbia ovviamente ampie richieste anche e soprattutto da categorie superiori. Ma in questa era di mercenari non è forse un ultimo segno di romanticismo che un ragazzo ancora 24enne si affezioni all’ambiente e non al denaro? Fate voi.

(Su Alessio ci sarebbe da aprire una parentesi potentemente polemica sulla conclamata attitudine di tutte le compagini avversarie che prevede la tattica difensiva :” menate a Policari”. Fondamentale tecnico ben riscontrabile in tutti i manuali dello sport della Pallacanestro. Ma questo è un problema forse più dei direttori di gara che dei Tecnici (forse). Ma sicuramente sarà degna nota societaria ai prossimi incontri Federali). 

Sicuramente la scelta della Compagine Dirigenziale e vale anche per le innumerevoli collaboratrici e collaboratori (che ci perdoneranno di non averli citati tutti come e meriterebbero) che tutti i giorni si prodigano per lo svolgimento degli allenamenti, la tenuta dell’impianto e l’effettuazione dei campionati, ha carattere più umano che lucrativo. Per intendere non è che mancherebbero le risorse economiche per fare altri investimenti, ma coerentemente per questa stagione, si è deciso di “operare” un crescita, vedremo a fine anno con che risultati anche se l’obiettivo minimo della permanenza nella categoria è stato ampiamente raggiunto.

Quindi in estrema sintesi non crediamo che la Jumbo Formia (ovviamente congiunta con il più blasonato nome della Fabiani Formia) sia una compagine di “scappati di casa”, (aldilà di nervosismi altalenanti che però coinvolgono tutti i giocatori ed allenatori di tutte e le squadre) come non crediamo assolutamente che tutto l’Impegno profuso dalla innumerevoli persone di Staff, Allenatori, Allievi e soprattutto Famiglie che intervengono la domenica per passione e divertimento meritino un trattamento da fatti “incresciosi”. Ci vuole rispetto e forma e soprattutto da persone “pari” ed avere una critica oggettiva delle cose e non faziosa perché alla conta dei torti fatti e subiti…forse ne esce sempre fuori un  fondamentale equilibrio. 

Sperando di essere stati esaustivi anche se concisi e rinnovando la stima per tutte le Società che abbiamo incontrato ma nel rispetto dei Nostri tesserati comunichiamo la presente auspicando che fatti “incresciosi”, presunti o reali non debbano mai avvenire, attività per la quale questa Dirigenza si schiererà sempre in modo contrario.

Ufficio Stampa Jumbo Basket Formia

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