Ansia quotidiana: da nemica invisibile a bussola interiore

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Niente panico! È solo ansia.

Un incontro esperienziale per ascoltare il corpo e ritrovare la serenità.

Un evento del Festival delle emozioni.

Di Giuseppe Musilli 

Dalla savana al traffico; come l’ansia ha cambiato la nostra vita opulenta

Il mondo in cui viviamo ha risolto molti problemi legati alla nostra sopravvivenza. Non corriamo ogni giorno il pericolo di essere sbranati dai leoni o dai coccodrilli. In qualche modo, la strada per arrivare a domani la troviamo sempre: sia quella dell’alimentazione, sia quella del contatto sociale.

Eppure, il mondo moderno ci regala spesso problemi che ancora non riusciamo a risolvere velocemente.

Bisogna lavorare. Bisogna studiare. Bisogna pagare le bollette, l’affitto. Bisogna comprare o cambiare la macchina. Bisogna pensare ai problemi dei figli e della famiglia. Anche una festa, una comunione, un matrimonio diventano l’occasione di molti grattacapi.

Insomma, una quantità di rogne che, vagando nella savana qualche centinaia di migliaia di anni fa, non avremmo mai immaginato!

Ed ecco spiegata l’ansia. Abbiamo fatto tanto per stare meglio e ci ritroviamo lo stomaco strizzato 10 volte al giorno! Ecco quella sensazione strana, difficile, diversa per ognuno di noi, che ci sussurra che domani c’è una scadenza, un appuntamento, un esame da dare, una cosa da fare – e chissà se ci riusciremo. Intorno all’ansia si addensano poi disturbi e sofferenze anche più serie: non ancora una malattia, ma sofferenze capaci di rovinarci il vivere quotidiano.

Un disturbo diffuso, ancora poco compreso

Proprio per la sua natura sfuggente, il disturbo d’ansia è oggi una delle condizioni psicologiche più diffuse al mondo. Studi epidemiologici indicano che colpisce dal 25% al 30% della popolazione globale nell’arco della vita, con un’incidenza maggiore nelle donne rispetto agli uomini (rapporto 2 a 1). L’esordio è spesso precoce – infanzia o adolescenza – e per alcune persone diventa una compagna di vita silenziosa e logorante.

Eppure, l’ansia non è solo un nemico da abbattere. È anche un’energia. Un’energia che, se ascoltata e canalizzata, può trasformarsi in spinta vitale, in consapevolezza, persino in progetto.

Un incontro per imparare ad ascoltare l’ansia attraverso il corpo

Proprio di questo si parlerà durante l’evento in programma sabato 30 maggio presso la Fondazione G. Antonelli, con inizio alle 17:00.

Il seminario avrà un carattere esperienziale. Non sarà una lezione frontale, né una semplice conferenza. Insieme cercheremo di individuare come e dove l’ansia si manifesta nel corpo, e come il corpo stesso ci aiuti a differenziare l’ansia dal panico e dall’angoscia.

Attraverso attivazioni guidate, i partecipanti potranno:

  • acquisire maggiore consapevolezza del proprio corpo
  • imparare a sciogliere l’energia bloccata dall’ansia
  • restituire quell’energia a nuovi progetti vitali

I relatori

A guidare l’incontro saranno due psicologi e psicoterapeuti dell’Istituto Reich:

Dott.ssa Francesca Zoppi – Psicologa, Psicoterapeuta
Dott. Fabio Carbonari – Psicologo, Psicoterapeuta

Per approfondire il loro approccio, è possibile consultare il sito dell’Istituto: www.istitutoreich.it

La musica che accompagna i nostri percorsi emotivi

L’atmosfera sarà resa ancora più speciale dalla partecipazione straordinaria del DUO ANXUR:Federica Simonelli (Pianoforte) e Bruno Di Girolamo (Clarinetto) che suoneranno “La pace sia con te” di Bela Kovacs, Adios Nonino di Astor Piazzollae “Love Theme”  diEnnio Morricone.

Perché partecipare

Perché capire ciò che sentiamo è il primo passo per stare meglio. Perché l’ansia, se compresa, smette di essere una gabbia e diventa una bussola. Perché in un mondo che ci spinge a correre sempre più veloce, fermarsi ad ascoltare il proprio corpo è un atto rivoluzionario.

In pratica:

  • Dove: Fondazione G. Antonelli – entrata dal piazzale del Liceo (Roma)
  • Quando: Sabato 30 maggio
  • Ora: 17:00
  • Ingresso: libero e gratuito

L’evento è aperto a tutti, senza bisogno di preparazione specifica. Porta semplicemente la tua curiosità e il desiderio di stare meglio.

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