Ambulanti, ANA-UGL: “Bandi solo sui posteggi liberi”

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Ambulanti, ANA-UGL al Governo: “I bandi solo sui posteggi liberi. Proroga delle concessioni fino al 2032”

L’associazione nazionale di categoria chiede un intervento urgente per fermare l’applicazione dei bandi sulle concessioni già esercitate dagli operatori ambulanti. Sul tavolo anche ricorsi al Tar e al Consiglio di Stato contro alcuni grandi Comuni italiani.

Si riaccende il confronto sulla direttiva Bolkestein e sul futuro delle concessioni per il commercio ambulante in Italia. ANA-UGL, attraverso una lettera ufficiale inviata al Governo, ha chiesto di verificare preventivamente la disponibilità reale delle concessioni libere prima di procedere con eventuali bandi pubblici.

Secondo l’associazione, i bandi dovrebbero riguardare esclusivamente i posteggi non assegnati e attualmente vacanti, senza coinvolgere le concessioni già operative e utilizzate dagli ambulanti. Una posizione che punta a tutelare migliaia di operatori del commercio su area pubblica, in un quadro normativo sempre più complesso e segnato dai vincoli europei legati alla direttiva Bolkestein.

ANA-UGL riconosce le difficoltà della battaglia, evidenziando come in Europa prevalgano orientamenti di natura liberista, rafforzati anche dai pronunciamenti del Consiglio di Stato e dalle posizioni espresse dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

L’associazione chiede inoltre una proroga generalizzata delle concessioni esistenti fino al 2032, con l’obiettivo di uniformare la situazione su tutto il territorio nazionale ed evitare disparità tra Comuni e Regioni. Secondo ANA-UGL, il Governo avrebbe già dato segnali favorevoli in questa direzione attraverso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, mentre la presidente del Consiglio Giorgia Meloni avrebbe confermato la volontà dell’esecutivo di affrontare la questione.

Nel comunicato, il Direttivo nazionale dell’associazione sottolinea di essere “l’unica organizzazione in Italia e in Europa” impegnata in maniera diretta contro l’avvio dei bandi sulle concessioni attualmente in essere.

Restano intanto aperti diversi fronti giudiziari. ANA-UGL richiama infatti i ricorsi pendenti davanti ai Tar e al Consiglio di Stato contro i Comuni di Roma, Milano, Reggio Calabria e Aprilia, considerati dall’associazione uno degli ultimi strumenti per fermare l’applicazione delle nuove procedure.

La vicenda continua dunque ad alimentare tensioni tra tutela delle imprese storiche del commercio ambulante, regole europee sulla concorrenza e necessità di garantire uniformità normativa a livello nazionale.

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