Alla scienziata itrana Roberta Magliozzi il Premio Montalcini 2026

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Da Itri ai vertici della ricerca mondiale: a Roberta Magliozzi il Premio Rita Levi Montalcini 2026

Importante riconoscimento internazionale per Roberta Magliozzi, ricercatrice originaria di Itri, insignita del Premio Rita Levi Montalcini 2026 per il suo straordinario contributo scientifico nella lotta contro la sclerosi multipla.

Professoressa associata all’Imperial College London e co-direttrice scientifica della UK MS Society Tissue Bank, Magliozzi è stata premiata dall’Associazione Italiana Sclerosi Multipla e dalla sua Fondazione, che ogni anno celebrano studiosi e ricercatori distintisi nel campo della ricerca neurologica.

Professoressa Roberta Magliozzi

Un traguardo prestigioso che rende orgogliosa anche la comunità itrana, dalla quale la scienziata ha mosso i primi passi prima di affermarsi a livello internazionale. Oggi Magliozzi è considerata tra le massime esperte nello studio della sclerosi multipla, grazie a oltre vent’anni di attività scientifica dedicata al ruolo dei linfociti B nella progressione della malattia.

Le sue ricerche hanno contribuito in maniera decisiva alla comprensione dei meccanismi alla base della neurodegenerazione e dell’infiammazione cronica, aprendo la strada allo sviluppo delle terapie anti-CD20, oggi considerate tra i trattamenti più efficaci contro la sclerosi multipla.

Magliozzi, che è anche professoressa onoraria presso l’Università di Verona, ha accolto il riconoscimento con grande emozione: «Questo Premio porta il nome di Rita Levi-Montalcini ed è un grande onore accostare il mio nome a quello di una scienziata che è stata un esempio per noi donne, nella ricerca, nella resilienza e nella perseveranza».

Nel suo intervento, la ricercatrice ha ricordato anche il marito, scomparso improvvisamente pochi mesi fa: «Sarebbe stato orgoglioso di questo Premio. Lui, la mia famiglia e i miei figli, Lorenzo e Leonardo, hanno sempre sostenuto il mio percorso di ricercatrice, comprendendo quanto valore abbia la ricerca per tante persone».

Un riconoscimento che premia non solo l’eccellenza scientifica italiana nel mondo, ma anche il talento, l’impegno e la determinazione di una donna del territorio aurunco che ha raggiunto i più alti livelli della ricerca internazionale.

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