A scuola di astronomia all’Agenzia Spaziale Europea di Frascati
Scritto da redazione web il January 02 2019 17:51:13
Sette lezioni multimediali

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Sette lezioni multimediali a cura di autorevoli esponenti della ricerca scientifica per comprendere l’Universo, i suoi componenti e il percorso di scoperta e conoscenza dei suoi meccanismi da parte dell’uomo. L’Associazione Tuscolana di Astronomia “Livio Gratton” (ATA) lancia il modulo “Relatività, Meccanica Quantistica e Cosmologia” che partirà il 15 gennaio presso la sede dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA – ESRIN) di Frascati. Un’eccellente opportunità di formazione, valida come corso di aggiornamento professionale per il personale docente, per l’acquisizione di crediti formativi scolastici e per arricchire il proprio curriculum.

Il modulo si inserisce nell’ambito di un progetto formativo più ampio: la Scuola di Astronomia (SdA) dell’ATA, svolta in collaborazione con l’Unione Astrofili Italiani (UAI) e con il patrocinio dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA), Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), Parco Regionale dei Castelli Romani, Comune di Frascati, Comune di Rocca di Papa e Comunità Montana dei Castelli Romani e Prenestini. La scuola, articolata in diversi corsi tra loro indipendenti, a loro volta suddivisi in moduli, offre un’ampia formazione sia teorica che pratica nel campo delle scienze fisiche e astronomiche agli iscritti, anche senza pregresse conoscenze in materia. Si tratta di un vero fiore all’occhiello del panorama dei percorsi formativi in ambito astronomico.
 

Dopo il corso base di astronomia, che ha illustrato i concetti essenziali della disciplina gettando le basi per l’osservazione del cielo, a gennaio si terrà il modulo “Relatività, meccanica quantistica e cosmologia”, facente parte del corso teorico “Le stelle e il cosmo”. Dopo aver esplorato il mondo della meccanica newtoniana e dell’elettromagnetismo, durante il modulo saranno evidenziati i limiti della fisica classica e le questioni che rimasero aperte. La non esistenza dell’etere luminifero, evidenziata dal famoso esperimento di Michelson e Morley, portò all’introduzione della relatività ristretta da parte di Einstein, la quale permise di descrivere gli effetti relativistici che avvengono ad alte energie e a velocità prossime a quelle della luce.
 

Seguirà un focus sulla teoria della relatività generale, che descrive come la massa posseduta da un oggetto sia strettamente legata con la geometria dello spazio-tempo in prossimità di esso. Come è facile intuire, le teorie di Einstein trovano un riscontro pratico nell’astronomia e nell’astrofisica, in contesti e situazioni differenti, quali: stelle massicce, stelle di neutroni, buchi neri, galassie e super ammassi di galassie. D’altro canto, la meccanica quantistica, altro oggetto di approfondimento del modulo, con l’introduzione del concetto dei “quanti di energia” permise di dare una descrizione più accurata del mondo microscopico, della struttura degli atomi, dei processi nucleari e particellari, che sono alla base di moltissimi processi astrofisici: dalle reazioni nucleari alle transizioni elettroniche responsabili dell’emissione della luce a diverse lunghezze d’onda.
 

Il modulo si concluderà con una panoramica sulle teorie cosmologiche formulate nel corso del tempo, spaziando dai primi modelli del Sistema Solare, alle teorie attualmente accettate riguardo alla struttura e all’evoluzione dell’Universo.

Per ulteriori informazioni
http://lnx.ataonweb.it/wp/sda/scuola-di-astronomia-2018-2019/

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