LENOLA: VOLEVO LA LUNA - LA NOTTE DI LUNA PIENA DEDICATA A PIETRO INGRAO
Scritto da redazione web il August 03 2017 16:40:44
Lunedi 7 agosto

News Estesa

GRANDE ATTESA PER

VOLEVO LA LUNA

LA NOTTE DI LUNA PIENA DEDICATA A PIETRO INGRAO

Lenola, lunedi 7 agosto – Scalinata della Pace (davanti a Casa Ingrao)

Dalle ore 21,00 – Musica, Canti, Poesie e Film

Fervono i preparativi per la NOTTE DI LUNA PIENA DEDICATA A PIETRO INGRAO, che si svolgerà a Lenola lunedì prossimo proprio davanti alla grande casa da dove Ingrao rimirava la luna guardando la montagna dell’Appiolo.

Tutto avrà inizio alle ore 21 con la lettura di Piergiulio Cantarano del brano in cui Ingrao ha raccontato nella sua autobiografia l’episodio della pipì e della astrusa richiesta che, da bambino, fece al papà: “volevo la luna”.

Seguirà l’introduzione di Bruna Ingrao, componente del Comitato Scientifico della Associazione, e quindi Ettore Panno, Emanuela Mastrobattista, Antonello Rosati e Piero Moschitti eseguiranno brani musicali della tradizione popolare e folkloristica dedicati alla luna.  

Poi, nella sorta di “palco aperto” allestito per l’occasione, si alterneranno alla lettura di poesie Giovanni Lombardo Radice, Alberto Olivetti, Enzo Rosato, Giuseppina Rosato, Roberto Di Fonzo ed altre ragazze e ragazzi di Lenola.

Nel corso della serata interverranno il Presidente della Associazione Pietro Ingrao, Marrigo Rosato, ed il Sindaco di Lenola, Andrea Antogiovanni.        

Sarà infine Marco Grossi ad introdurci alla visione di uno dei capolavori di Federico Fellini, dedicato alla luna: “LA VOCE DELLA LUNA”, realizzato dal grande regista nel 1990, con due grandi interpreti: Paolo Villaggio e Roberto Benigni.

Quanto ha pesato la poesia nella formazione culturale di Pietro Ingrao?    

Quanto è stata importante la poesia nel suo modo di essere intellettuale, politico, nella sua visione delle cose e del mondo?    

E la luna, sì la luna - così forte nei suoi ricordi al punto di aver dedicato nel 2006 proprio alla luna, la sua autobiografia – cosa significava per lui?

Rappresentava soltanto un desiderio di una ricerca inappagata oltre l’esistente? Uno slancio, una suggestione o un’anelito utopistico? 

Cosa ha rappresentato veramente la luna nella poetica di Pietro Ingrao?   

Di certo, non si può pensare alla figura di Pietro Ingrao intellettuale ed uomo di cultura  se non consideriamo anche la sua poesia, non solo quella degli albori che gli permise – giovanissimo - di affermarsi ai Littoriali della Gioventù del 1933, ma anche quella dei suoi versi più conosciuti e famosi de “Il dubbio dei vincitori” (1986), de “L’alta febbre del fare” (1994) o, infine, di “Variazioni serali (2000).

Quindi non possiamo ignorare la ammirazione e l’amore che  Ingrao nutriva verso Giacomo Leopardi che traspare anche quando, nell’Eremo di Ca’ Sassina, nel novembre del 2000, ragionava e si interrogava proprio sul significato profondo dell’Infinito e del Canto notturno di un pastore errante.

LA NOTTE DI LUNA PIENA è quindi una sorta di omaggio ad Ingrao ed alla luna; un omaggio ad Ingrao, alla poesia ed alla suggestione che la luna ha esercitato su di lui.

Images: luna piena.jpg